Intervista a Eleonora Todde
Ho conosciuto Eleonora Todde nel 2024 durante una mostra a Cagliari: presentava un'opera - Le parole di pietra - costituita da dieci parole scritte in alfabeto braille su pietra, dieci imperativi, ciascuno dei quali rappresenta un monito affinché non siano usate con troppa leggerezza nel momento in cui ci rivolgiamo agli altri, perché dobbiamo sempre considerare che hanno un peso: ecco perché sono lettere imprigionate nella materia. Parole di pietra, 2010 creta e spilli È con questa riflessione sulla forma che inizia la nostra intervista, mettetevi comodi. “Inoltre, la forma supera sempre la funzione pratica delle cose trovando nella loro configurazione le qualità visive di rotondità e acutezza, forza e fragilità, armonia e discordia, e in tal modo le legge simbolicamente come immagini della condizione umana”. Sulla Forma, Rudolf Arnheim in Arte e percezione visiva. itriART: Vi è nella tua ricerca un’eco di questa visione, mi riferisco in particolare all’ossimoro tra armonia e dis...



